lunedì, gennaio 21, 2008

The Poetry of the Silence



L'arcobaleno silente della Poesia


Quando annunciai che avrei smesso di scrivere poesie
, dopo averne propinate ad una media di una ogni 3 giorni per 5 anni, non mi credette quasi nessuno, e chi lo fece, fortunatamente per me si dispi-acque.

Stavo andando in treno a Praga, e ho rispettato i miei propositi. Sono passati ormai un anno e mezzo e ne saranno comparse un altro paio giusto per vedere se riuscivo ancora ad organizzare un ritmo che esulasse dai claim per le aziende.

Mi sono sempre chiesto perchè abbia smesso, in effetti. E in effetti credo di aver trovato una risposta. Lo so che non ve ne frega nulla, ma è attinente a tutto il resto che è avvenuto nella mia vita personale e di questo blog, forse causa e conseguenza assieme.

Il fatto è che la Poesia è una Ricerca, una Ricerca che vuole andare a svelare, a spiegare il senso di cose che i semplici sensi fisici non riescono a dividere in elementi contemplabili senza la meta-fora (grazie Levinas & Pallina...;P) della percezione e del pensiero.

La scansione del sublime in particolari sublimi, miscelati con la traccia rossa della sensazione stessa della sublimità: ragazze, luoghi, eventi, oggetti e momenti, ogni cosa può essere considerata sublime se osservata con un occhio aperto, e ogni cosa scissa e divisa. Come la banale luce bianca del giorno raccoglie in sè tutti i colori dell'universo, così la poesia per l'universo in sè.

Ma non è sufficiente, il pensiero. O la parola. O il concetto. Ero tornato spesso sulla necessità di scoprire il Silenzio come meta della Poesia, al punto di scrivere una poesia completamente bianca, su un foglio bianco. O su un foglio nero, sarebbe ancora meglio.

Il Silenzio della Reverenza e dell'appartenenza, della sessualità dell'Io con l'Universo. La Copula che, quando tutto appare improvvisamente Chiaro, non può più essere comunicato, esplicato, scritto o parlato o cantato in nessun modo. La Musica può, molto vagamente, provare a riassumere. Ma anche Questa è limitata.-issima.

Può essere condiviso, Questo, ma con pochi, e già predisposti per i cavoli loro.

Dove volevo arrivare?

Al fatto che sapere è sempre meglio che non sapere, e che la conoscenza è migliore dell'ignoranza e della superstizione.

Ma va?

"Parlo di quelle persone comuni che, prive dell'afflato romantico dei poeti innamorati dell'arcobaleno, conservano una mentalità superstiziosa e restano deluse delle spiegazioni scientifiche. Sono le person che hanno un penchant per le storie di fantasmi, di fronte ad un evento anche solo minimamente strano pensano subito a poltergeist o miracoli, e ad ogni occasione citano la celebre frase di Amleto: Vi sono molte più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante non ne sognino i filosofi"
R. Dawkins - L'arcobaleno della vita, Mondadori 2001


"Qual'è la reale utilità della scienza? Forse si possono mangiare, i quark? Forse che si possono usare come coperta quando arriva il freddo?"
Bernard Levin, Times

"Caro direttore, Mr. Bernard Levin domanda se si possono mangiare i quark. Calcolo che egli ne mangi 500.000.000.000.000.000.000.000.001 al giorno. Distinti saluti"
Sir Alan Cottrell, Prof. di metallurgia, Cambridge




Il fatto è che non si può pensare di far poesia sul cielo, mr. Dawkins, quando si viene colpiti dalla semplicissima idea di un universo a 11 dimensioni, o dalla concezione di essere un individuo formato da un'immensa colonia di strutture che una volta, e forse tuttora, sono batteri con una propria stessa individualità.

Perchè la poesia acquisisce un senso tale da diventare Risposta, Bellezza Pura, e l'unica risposta è quella che fa tacere le labbra e schiudere le menti.

Il Sublime afflato del Silenzio

8 commenti:

Claudio ha detto...

A parte che mi spiace comunque che tu abbia smesso di scrivere poesie... ehi Nic, se vieni sul mio blog c'è una cosa che ti riguarda!

ladymachbet ha detto...

E quindi?

Sappiamo, conosciamo, viviamo e tutto il resto, ma il silenzio non da mai nessuna risposta.

Meglio allora non raggiungere il Tutto se questo ci toglie la parola, meglio continuare la ricerca.

Ià... scrivi almeno due righe ^^

Anonimo ha detto...

Bello. E silenzio fu.

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

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