martedì, ottobre 30, 2007

U can't Expect

When this life is Over

Il brutto della Vita
è quando ti ritrovi a prendertela NON con un Sistema Sociale, con un Dio, con un Genitore, un posto di lavoro, un amico, una fidanzata...

quelle sono cose banali, vanno e vengono, ci si adatta o si superano.

Il problema è quando il problema è l'organizzazione fisica dell'Universo: lo spaziotempo, precisamente, e l'indeformabilità di questi due fattori a bassa velocità o scarsa massa.

In questi casi, non puoi fare altro che incazzarti o, se ne hai la possibilità, fare una scelta definitiva.

A me la seconda opzione sarebbe consentita solo in termini negativi, e quindi è come se non mi fosse consentita, o almeno preferirei non accadesse. Ma anche le preferenze sono relative e ininfluenti, in questo Universo.

Per il resto, ho cose da fare, da dire, da pensare, da organizzare, inventare e sistemare. Una vita qualsiasi, insomma.

Non mi interessa neanche la vastità in sè dell'Universo (VEDI filmato)...quella l'ho già trattata. Mi basterebbe percorrere 400 km in pochi secondi.
Forse una piccola soluzione ci potrebbe essere: dato che la nascita non ha un contratto, non è nè richiesta nè tutelata, non ci sono documenti da firmare, sigilli da apporre o altro, e quindi una volta fuori da lì siamo a completa disposizione del Caso, magari un piccolissimo avvertimento in sala parto, o nel luogo dove si nasce, sarebbe carino:

un cartello, a caratteri chiari, semplici. Non importa se i neonati non possono leggere, l'importante è sapere, un giorno, che quel cartello c'era.

"NON POTETE PRETENDERE"

e poi aggiungerei anche un altro, quando ci tocca di morire: CI SCUSIAMO PER IL DISTURBO.

Ma quella, è un'altra storia.

Non potete pretendere.

3 commenti:

Marcella ha detto...

Grazie copy per gli auguri a Simòn.
Questo tuo post è stupendo.
Forse non mi ero soffermata abbastanza nel capirti.
E' molto riflessivo.
Il video di Youtube per me è devastante, soprattutto pensando al nucleare e, che cos'è la terra nei confronti dell'universo?
E l'uomo soprattutto, con le sue stupide weapons, nei confronti della natura?
E poi, dopo tutto questo, con le sue constatazioni, evidentissime per una persona di normale intelligenza (e non),
c'è il posto dove viviamo noi, dove come hai detto tu, non ci è dato di pretendere.
Mi sento la pedina di una scacchiera che obbedisce alle mosse del padrone.
Io la interpreto così.
Sento solamente che non son padrone di me e della mia vita

roby ha detto...

la terra potrebbe implodere in qualsiasi momento per un qualsiasi nostro errore di calcolo, non se ne accorgerebbe nessuno,non importerebbe nessuno.non importerebbe nemmeno ad un eventuale dio-creatore, perché se ha fatto l'universo in sei giorni, può fare un altra Terra in un'ora.non ha senso niente di quello che facciamo se come punto di riferimento abbiamo l'universo.

cito l'ennesima volta questa frase di Baricco: "

"ma un sacco di volte è così, è così quasi sempre: si scopre alla fine che il dolore, tutto quel dolore, era inutile, che si è sofferto come bestie, ed era inutile, non era né giusto né ingiusto, non era bello o brutto, era solo inutile, tutto quello che puoi dire alla fine è: era un dolore inutile. Roba da impazzire, se ci pensi, meglio non pensarci, tutto quello che puoi fare è non pensarci più, mai più."

;*

Perla ha detto...

Eppure per coprire quei 400 km in un batter d'occi non devi attendere molto. Stanno ultimando gli ultimi ritocchi alla macchina del teletrasporto :))