Me, The Universe and anything else
Una volta, quando mia sorella era piccola, e io avevo superato da pochissimo il mio secondo lustro, mi fece questa domanda, dopo aver ragionato sul fatto di essere mia sorella MINORE, ovvero nata quando io ero già in giro da un pò:
"Ma come hai fatto a nascere prima di me?"
Non si stava ponendo una questione sulla gerarchia(cosa che tuttavia la infastidisce non poco, bensì sull'Ontologia. A 3 anni, ok...però era qualcosa di serio: tradotta era
"Come poteva esistere qualcosa prima che io nascessi?"
Allora le rivelai che il suo egoeliocentrismo era una situazione dovuta all'inesperienza, e le spiegai la linea del tempo, il punto in cui eravamo, quando era nata lei, quando ero nato io, ecc...
sempre stati fratelli strani.
capì, e da allora nonostante il suo egoismo non sia calato nemmeno un pò, la sua concezione della realtà si è fatta via via più chiara.
Per chi si chiedesse se effettivamente la domanda che dà avvio a Prigionieri di Carta è sua...sì, lo è. Aveva sei anni, allora.
Però riflettendoci, alla fine quell comprensione non è tanto più CHIARA, TANGENTE LA REALTA'... quanto piuttosto risulta CONVENZIONALE: "io vengo alla luce e vivo per una legge di consequenzialità di causa-effetto in un Universo già presente, senza la cui presenza IO non avrei mai potuto esistere, anzi senza cui il semplice concetto di esistenza non potrebbe essere formulato"
Ma questo è stabilito dagli ALTRI. Dai non-io, da CHI prima di noi era.
Così improvvisamente, da un Universo infantile che ha avuto inizio con noi e con noi terminerà, ecco spuntare il NON-IO, il PRIMA-ORA-DOPO, e la nostra infantile auto-referenzialità se ne va, di colpo. L'Universo diventa temporale e vastissimo, indifferente alla nostra presenza, calotta di solitudine dove solo il SUPER-ALTRO, Dio, può porre rimedio con un Tempo Eterno e l'Onnipotenza con cui riesce a contemplare ogni istante e ogni individuo.
Il massimo dell'alienazione, insomma.
Ma è, a mio modesto parere, fondamentalmente errato, e basta un semplice ragionamento Ignostico per contestare la cosa e rendere legittimo un parziale solipsismo:
Se io posso partecipare dell'Universo solo dal mio concepimento, dal mio Cross-Over, e smettere di parteciparvi allo stesso modo al black-out definitivo del mio sistema bioelettrico, significa che PER ME l'Universo esiste solo quando IO vi sono presente, e pertanto, ESSO CON ME NASCE E CON ME MUORE.
Si può dire che in fondo sono due persone a darti la vita e dopo di te resteranno altri a tener vivo l'Universo, ma dal momento che la cosa per TE in quanto individuo/essere vivente è ININFLUENTE, esso è l'equivalente del NON-ESSERE.
Allora le rivelai che il suo egoeliocentrismo era una situazione dovuta all'inesperienza, e le spiegai la linea del tempo, il punto in cui eravamo, quando era nata lei, quando ero nato io, ecc...sempre stati fratelli strani.
capì, e da allora nonostante il suo egoismo non sia calato nemmeno un pò, la sua concezione della realtà si è fatta via via più chiara.
Per chi si chiedesse se effettivamente la domanda che dà avvio a Prigionieri di Carta è sua...sì, lo è. Aveva sei anni, allora.
Però riflettendoci, alla fine quell comprensione non è tanto più CHIARA, TANGENTE LA REALTA'... quanto piuttosto risulta CONVENZIONALE: "io vengo alla luce e vivo per una legge di consequenzialità di causa-effetto in un Universo già presente, senza la cui presenza IO non avrei mai potuto esistere, anzi senza cui il semplice concetto di esistenza non potrebbe essere formulato"
Ma questo è stabilito dagli ALTRI. Dai non-io, da CHI prima di noi era.
Così improvvisamente, da un Universo infantile che ha avuto inizio con noi e con noi terminerà, ecco spuntare il NON-IO, il PRIMA-ORA-DOPO, e la nostra infantile auto-referenzialità se ne va, di colpo. L'Universo diventa temporale e vastissimo, indifferente alla nostra presenza, calotta di solitudine dove solo il SUPER-ALTRO, Dio, può porre rimedio con un Tempo Eterno e l'Onnipotenza con cui riesce a contemplare ogni istante e ogni individuo.
Il massimo dell'alienazione, insomma.
Ma è, a mio modesto parere, fondamentalmente errato, e basta un semplice ragionamento Ignostico per contestare la cosa e rendere legittimo un parziale solipsismo:
Se io posso partecipare dell'Universo solo dal mio concepimento, dal mio Cross-Over, e smettere di parteciparvi allo stesso modo al black-out definitivo del mio sistema bioelettrico, significa che PER ME l'Universo esiste solo quando IO vi sono presente, e pertanto, ESSO CON ME NASCE E CON ME MUORE.
Si può dire che in fondo sono due persone a darti la vita e dopo di te resteranno altri a tener vivo l'Universo, ma dal momento che la cosa per TE in quanto individuo/essere vivente è ININFLUENTE, esso è l'equivalente del NON-ESSERE.
IO sono la Radice e l'Equazione creativa dell'Universo.
Mia sorella è nata quando io ero nato, il che significa che lei ha fatto ingresso nel MIO universo quando questo era già formato, ma per LEI io SONO NATO nel suo medesimo istante, in un Universo che comprendeva già alla sorgente un fratello maggiore.
Non significa che io esista solo quando lei mi vede, anche se allungando il ragionamento ciò sarebbe possibilissimo. Però esisto per lei solo in quanto lei esiste, e viceversa.
In breve, la risposta più corretta EGOLOGICAMENTE parlando che avrei potuto darle nel lontano 1995-1996 sarebbe stata quindi, un'altra.
La risposta più corretta ECOLOGICAMENTE parlando invece è esattamente un'altra, simile ma concettualmente diversa: L'UNIVERSO NASCE CON ME, E DURA IN ETERNO. E quindi devo trattare bene CASA MIA perchè altri VI ABITERANNO DOPO DI ME.
Entrambe sono clessidre infrante: la prima si infrange quando muoriamo, la seconda quando nasciamo.
Ma noi siamo più importanti dell'intero Universo.
Nel prossimo post, mi auguro non tra un mese, vi parlerò del perchè non è necessario andare all'infinito nei ragionamenti "da dove viene l'Universo".
Grazie per l'ascolto, e non dimenticatevi di commentare, proporre, discutere o lasciare un saluto. è molto gradito.
Mia sorella è nata quando io ero nato, il che significa che lei ha fatto ingresso nel MIO universo quando questo era già formato, ma per LEI io SONO NATO nel suo medesimo istante, in un Universo che comprendeva già alla sorgente un fratello maggiore.Non significa che io esista solo quando lei mi vede, anche se allungando il ragionamento ciò sarebbe possibilissimo. Però esisto per lei solo in quanto lei esiste, e viceversa.
In breve, la risposta più corretta EGOLOGICAMENTE parlando che avrei potuto darle nel lontano 1995-1996 sarebbe stata quindi, un'altra.
La risposta più corretta ECOLOGICAMENTE parlando invece è esattamente un'altra, simile ma concettualmente diversa: L'UNIVERSO NASCE CON ME, E DURA IN ETERNO. E quindi devo trattare bene CASA MIA perchè altri VI ABITERANNO DOPO DI ME.
Entrambe sono clessidre infrante: la prima si infrange quando muoriamo, la seconda quando nasciamo.
Ma noi siamo più importanti dell'intero Universo.
Basta così.
Nel prossimo post, mi auguro non tra un mese, vi parlerò del perchè non è necessario andare all'infinito nei ragionamenti "da dove viene l'Universo".
Grazie per l'ascolto, e non dimenticatevi di commentare, proporre, discutere o lasciare un saluto. è molto gradito.
Sincerely, Niccolò.





4 commenti:
ci saresti stato proprio bene a filosofia, tu^^
E' come chiedersi se il mondo sparisce ogni volta che chiudiamo gli occhi o se esiste realmente la parete alle nostre spalle.
Noi sappiamo che c'è per averla presente nei nostri ricordi, ma in realtà non possiamo sapere se essa sia realmente là e sbirciare con uno specchio non vale, perchè in quel momento è come se ci fossimo girati.
Alla fine tutto è riconducibile all'Io proprio per questo motivo, mi scoccia non esserci in futuro, ma per ciò che mi riguarda baracca e burattini si chiudono dopo la mia dipartita, a meno di ipotizzare una metempsicosi conciliativa che mi permette di trasmigrare di corpo in corpo, ma anche in quel caso sarebbe una mera questione di tempo.
^^
Ecco perché una eventuale rivelazione di Dio non risolverebbe le cose. Metti che domani Lui decide di fare una conferenza stampa, la mia prima domanda sarebbe: "In quanto Essere disvelato all'improvviso nel nostro mondo, è disposto ad accettare le nostre leggi? No, perché sappia che di rivoluzionari tiranni noi ne abbiamo avuti e ora ne abbiamo un po' le palle piene, meglio mettere le cose in chiaro".
Bel post :D
Roby: naaaa...meglio come pubblicitario fallito :)
Ste: infatti è solipsismo che ho limitato all'ammissione dell'esistenza altrui, non solo quando io percepisco con i miei sensi l'esistenza stessa, ma solo quando i miei sensi percepiscono IN POTENZA l'esistenza altrui. Cioè mentre sono vivo XD
Fra: lui si limiterebbe a darti una schicchera a 10mila volts, forse ;D
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