lentamente muori
Ecco a voi, signori e signore...un post da treno.

Anche se può sembrare strano, tutti i miei post derivano da esperienze personali del tutto reali, che poi vengono rielaborate in modo assurdo dal sottoscritto e dal suo ego esouniversale.
L'altro giorno in treno ho assistito all'incontro verbale tra due genitori di un ragazzo sposato, e due genitori di una ragazza sposata.
Quattro suoceri, insomma. Ho alzato al massimo il volume dell'mp3 per non ascoltarli, ma l'infame si è scaricato dopo Formia, costringendomi a 20 minuti di discussioni su quanto fosse terribile rispettivamente la nuora e quanto orrendo il genero.
La banalità ha un suo valore. Ha un suo elemento di fascino, pretende una volontaria mancanza di coscienza, un'ebetitudine la cui osservazione è utile all'etologia e alla sociologia, oltre che un messaggio assolutamente ironico da parte della vita.
Invece la normalità è tanto terribile quanto priva di interesse. è qualcosa che accade a tutti, che si ripete identica o perlomeno somigliante in così tanti casi da risultare assolutamente ininfluente, noiosa, irritante. E il brutto della gente è che parlano di cose normali come se fossero nuove e affascinanti...
il fatto è che lo sono, di base...per il motivo di qualche post fa: ognuno la vive come una cosa nuova. Per carità...come dire, viviamo con i piedi per terra. La normalità avviene, e non c'è niente di particolare. Però se riconosco la normalità come tale...è inutile parlarne, no?
Il fatto è che probabilmente con il Climate Warning parlare del tempo è diventato troppo complesso, così la gente deve ripiegare su argomenti diversi...che non fanno che peggiorare le cose. Almeno se parli del tempo guardi il cielo, è sempre bello...se parli della sporcizia nei treni, guardi la sporcizia e non è bello.Se viviamo nella normalità, e ci incontriamo per caso, parliamo di qualcosa che non è normalità, vi prego: possibile che non vi rendiate conto che sembravate due coppie di suoceri da fiction tv? Anzi, nei Cesaroni almeno c'è la Mastronardi e tanto di cappello. Parlate di qualcosa di più affascinante.
E buttate quei giornali...dovete viaggiare in treno, ok...ma magari state in treno 6 ore, e comprate Visto, di+Tv...come pensate di sopravvivere 6 ore? Ma poi in generale...comprate un quotidiano, un libro da poche pagine...qualcosa che stimoli qualche neurone in più!!!
Perchè poi parlano di relax, di staccare la mente...ma porcaccia la miseria, la
mente per staccarla dovete averla collegata!Capisco un ingegnere informatico che nei weekend non vuole sentire una sola parola inglese o vedere un led, ma altrimenti da COSA la stacchi la testa? Dal nulla, ecco...è un mantenimento di nulla. La normalità, i problemi che tutti affrontano, che tutti conoscono, che tutti risolvono. Questo, e staccare la testa da questo pensando a NULLA.Aberrante, non affascinante. Una quotidianità che non porta a niente, una vita che si lascia come se non si fosse mai usata...un universo che non si è neanche provato a capire, e non parlo di quasar ma di sapere come nasce un arcobaleno, perchè l'acqua bolle, come funziona un microfono, come fanno a copiare le chiavi, come funziona uno sciacquone.
Oppure, semplicemente...provare a parlare dei propri problemi con gli interessati, invece di ammorbare la gente in treno. Più utile a tutti.
Una normalità che non è solo inutile alla società, ma a noi stessi. Dovrebbe essere una rampa di lancio, un punto stabile da cui lanciarsi alla scoperta dell'infinito...(positivo o negativo...in fondo è normale anche che cadiamo a 9,8 m/s di accelerazione...il che non è utile all'evoluzione, soprattutto quando cadi)e invece ci si avvolgono come un plaid in pieno inverno e finchè non sono decomposti, restano lì. Morire, bisogna morire tutti...ma almeno facciamolo con un vagito diverso da quello con cui siamo nati.
E devono inventare batterie più durature per i lettori Mp3che tanto è il solo viaggio di cui mi importa soltanto la meta.
"Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca o colore dei vestiti
chi non rischia,
chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi evita una passione,
chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni;
emozioni che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti agli errori ed ai sentimenti!
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza,
chi rinuncia ad inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia e pace in sè stesso.
Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di
gran lunga
maggiore
del semplice fatto di respirare!
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di
una splendida
felicità."




7 commenti:
Allora.
Pensare costa fatica, elaborare un pensiero cognitivo è operazione complessa. La gente è abituata alla pappa pronta che le viene fornita dalla tv, non si spreme le meningi a produrre idee originali, quindi elaborare sul nulla è la cosa più comoda da fare quando si ha tanto tempo a disposizione come 6 ore di treno o in spiaggia a prendere il sole.
E' triste, ma la maggioranza (non silenziosa) è così.
"in fondo è normale anche che cadiamo a 9,8 m/s di accelerazione..."
quello che ho pensato quando ho iniziato a leggere... tutto può essere definito normale. tutto quello che accade secondo meccanismi che si ripetono è normale. tu intendi la normalità nella sua accezione banale, secondo me^^
"sapere come nasce un arcobaleno, perchè l'acqua bolle, come funziona un microfono, come fanno a copiare le chiavi, come funziona uno sciacquone." solo scienza eh? e qualche domanda esistenziale??? ;P
;*
Sì, ma quelli della prima foto chi sono? XD
Boh, Fra...gente trovata in giro su google :D
imparato molto
molto intiresno, grazie
necessita di verificare:)
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