giovedì, febbraio 15, 2007

Immagine&Ricordo

Power of memories

All of my memories keep you near
In silent moments imagine you'd be here

All of my memories keep you near
Your silent whispers, silent tears


Ok, il titolo del post sembra uno di quei libri di pseudopsicologia che trovate nelle megabancarelle del pessimo libro che ormai sono diventate le grandi catene di librerie nazionali ed internazionali.

Non so voi, ma io per trovare bei libri salto a piè pari le pile dell'entrata, ed evito anche i libri nascosti in fondo, dove bisogna guardare per trovare. Sono due tipologie di trappole di marketing: una per gli allocchi, l'altra per gli allocchi inconsapevoli.

Che poi rappresentano il 90% dei frequentatori di librerie. Essendo il 10% di un profitto un elemento quasi trascurabile per i megastudiosi di pubblicità di massa, come nella migliore legge dei pesci di fiume...potete stare nel 10% ed estinguervi, o leggere semplicemente quel che più vi aggrada senza farvi grandi seghe mentale.

Non cambia la vita a nessuno. Forse

Ma che c'entra? Niente, perchè volevo parlarvi del profumo delle Madeleine.

Bravi, avete già capito. Il ricordo. Alla Ricerca del Tempo Fottuto.

Perchè le vostre cellule invecchiano, ma il cervello è come un fiume: è contemporaneamente alla sorgente, lungo il corso...e un pò anche alla foce, anche se non ha proprio idea di come sia il Mare. (e lì arriva la follia, alias religione) Fotte il Tempo. Ma come fa? E come mai

ci piacciono cose che abbiamo già visto?

I motivi possono essere diversi, ma i fondamentali sono:

a)irripetibilità di un evento (es: il tramonto)
b)incapacità di inquadrare tutti gli elementi di un insieme in un quadro logico (es: il sublime)
c)ripetizione inconscia di una situazione piacevole tramite la ripetizione della situazione anche in ambiente diverso (es: ora arriva...leggete)

Fate una pausa. Rilassatevi, e andate a prendere il vostro libro o fumetto preferito, quello che avete letto e riletto.
Ce l'avete? Bene, fate un respiro placido, e apritelo.

Eccola! Registrate la sensazione che vi dà. L'odore che avete sentito, e che non c'entrava niente con il libro. L'immagine mentale che avete ricevuto, lì, in fondo, come una fugace apparizione di un fantasma nell'ombra di un muro.

Vi è sfuggita? Riprovate. Richiudete, aprite di nuovo, quasi "distrattamente". Solo in una mente sgombra si vedono i riflessi delle ragnatele.

Fatelo più volte, finchè non vi sarà chiara l'immagine. Può essere un'immagine qualsiasi, un odore qualsiasi.

Ma è quella, una buona parte del motivo per cui continuate a leggere la storia anche se ormai la sapete a memoria, se l'avete persino recitata a teatro, se anche l'avete scritta voi.

Perchè rivivendo la storia del Giovane e Melodrammatico Werther, o seguendo Dylan (Thomas o Dog) per le strade d'inghilterra, o leggendo Topolino o in compagnia di Marvin a leggere il Messaggio di Dio all'Universo...

non state solo rivivendo quella storia, ma anche la vostra: la bellezza si nasconde proprio lì, le sfumature nostalgiche della rilettura, le risate che continuate a ridere...sono

l'immagine e il ricordo della prima volta che l'avete letta. Le sensazioni di allora, le eco delle situazioni passate, il nome della ragazza, del ragazzo, del gatto che vi dormiva accanto. Persino l'odore del cibo che mangiavate, l'ora notturna o diurna, il sapore dell'acqua salata e della sabbia nelle estati dei vostri 8-14-16-18-20-40 anni.

Certo, .il piacere del leggere non muta Ma perchè non muta? Non è forse un anti-trauma, quello che rovescia le situazioni per cui un romanzo non riuscite a leggerlo perchè ve l'hanno fatto ingoiare a sqola? Poi magari, vent'anni dopo superato il trauma stesso, riuscite a rileggerlo e a innamorarvene.
Vale per ogni cosa: profumi, sapori, film, musiche, luoghi, libri, quadri.
Il cervello così, fotte il Tempo.

Odio la filosofia, anche se questo post mi sembra una Critica del Giudizio...è solo una traccia pseudo-psicologica.

Tutto ciò che siamo è la torre di Babele di quel che siamo stati. Siamo sempre in cima, a porre mattoni su mattoni. Ma ogni mattone può essere posto solo su tutti i mattoni che ci sono prima. Siamo contemporaneamente neonati, ragazzi, adulti e anziani.

Non si scappa dalle Madeleine.

Forse potrei pubblicare uno di quegli schifolibri per allocchi.

No, scherzavo: l'ho già fatto.

BUONA LETTURA...

e BUONI RICORDI.
Ma, quando niente sussiste d'un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, soli, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l'immenso edificio del ricordo.

13 commenti:

Roby ha detto...

C'è una frase verso la fine che...uff.^^

Witch* ha detto...

Il potere evocativo dei libri che ho letto lo sento molto forte in me... ci ho pure fatto un post sui miei libri

Matilde ha detto...

Mi unisco al commento di Roby: c'è una frase verso la fine che uff. :P

Ma a parte la frase che uff, bellissimo post. Tutto rigorosamente vero. :)

clod dorian gray ha detto...

ma lo sai che del tuo libro nn ho mai letto la fase editoriale?

ho letto solamente quel "malloppo" di fogli che feci stampare...

chissà se è la stessa cosa?

cmq mi sono ripromesso di leggerlo... ti farò sapere, Baci!

Perla ha detto...

Sai Nicco... ci sono delle cose molto vere(ai miei occhi) in quel che scrivi... a cominciare dal profumo dei ricordi....
E' molto bello questo post... te lo commento a puntate. Ho da cercare una frase contenuta in una poesia di Thomas che mi è tornata in mente leggendo il tuo post :)
Ciao per ora

Marcella ha detto...

Ciao Copy, ho un pò di difficoltà nell'interpretare il tuo secondo commento... ho provato anche ad anagrammarlo come un agente segreto, ma niente... ahah
Volevo dirti che questo post è molto bello. Mi piace come scrivi e come ragioni. Son d'accordissimo sul modo di vendere i libri per marketing che hai citato all'inizio, sai, qualche volta per puro caso infondo a qualche scaffale ho trovato qualcosa di bello, per il resto anche io salto tutte le prime file e di solito mi ritrovo con il 10% che ci accomuna (o almeno lo spero). Hai detto delle parole sul cervello che trovo tanto vere quanto stupefacenti:
"...il cervello è come un fiume:
contemporaneamente alla sorgente, lungo il corso...e un pò anche alla foce, anche se non ha proprio idea di come sia il Mare..." Mi ricorda le tre età della vita che è ciò a cui ti riferisci immagino e, anche il bellissimo quadro di Klimt che le rappresenta.
Un caro saluto, Marce

Marcella ha detto...

AHAH ZUCCONE!!!
Mi riferivo al commento che mi hai lasciato sul post intitolato:
"My big dear cousin and his sweet dog Yuri!"
CIAUZ!!!
Vado a farmi un'escursione a cavallo in campagna di due orette! Non vedo l'ora, è uscito il sole!
Marci

Marcella ha detto...

Grazie socio... io ero ferma al misero lol!
Ora so qualcosa in più.
Ciau

ladymachbet ha detto...

I ricordi sono tutto quello che abbiamo e che ci resta alla fine del cammino, siamo noi stessi ripartiti in migliaia di frammenti...bellissimo Nic, condivido ogni parola...tranne la frase sulla filosofia:)

Perla ha detto...

"Mi fu detto: ragiona con il cuore;
Ma il cuore, come la testa, è un’inutile guida.
Mi fu detto: ragiona con il polso;
Ma, quando affretta, àltero il passo delle azioni
Finché il tetto ed i campi si livellano, uguali,
Così rapido fuggo, sfidando il tempo, calmo gentiluomo
Che dimena la barba al vento egiziano.

Ho udito molti anni di parole, e molti anni
Dovrebbero portare un mutamento.

La palla che lanciai giocando nel parco
Non è ancora scesa al suolo."
D Thomas

Ed ecco dove lo ricollego...al nostro essere in continuo divenire... al nostro mutare mutando...noi siamo ragazzi, adulti, vecchi... allo stesso tempo. Non esattamente secondo me.
Noi siamo anziani sulla memoria sperimentata, siamo ragazzi sulla memoria da costruire. E nel frattempo siamo un divenire.
Questo post ( mi ripeto) è di una bellezza e di una profondità uniche.
Te lo linko.

TheCopywriter ha detto...

Bellissima Perlita...e hai ragione. ho visto ora il link sul tuo blog..

GRAZIEEEEEEEEEE!!!!!!!!!è la seconda volta che mi fai un onore e un piacere enorme!!

Giano ha detto...

Non sono un filosofo, non mi intendo di filosofia; ma credo di sapere cosa e' il piacere della lettura, non solo per un fatto culturale, ma perche' e'qualcosa che hai dentro, una percezione, una sensibilita' particolare, dare degli sprovveduti a chi legge lo trovo un po snob, pretenzioso. "solo in una mente sgombra si vedono i riflessi delle ragnatele" mi fa' pensare piu' ad una frase da effetto..uno spot quasi...
ciao Giano

TheCopywriter ha detto...

Giano...sinceramente penso che tu non abbia capito assolutamente niente di quello che intendevo. di quello che ho scritto, in caso.

Non c'entra niente la filosofia, e non ho dato degli sprovveduti proprio a nessuno.